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Attacchi concentrici. Una strana “alleanza” contro “L’asse Roma-Berlino-Tel Aviv”

10 settembre 2011

ROSSO (si fa per dire!)

Vi ricordate le polemiche di giugno contro il libro e la conferenza “Stati non allineati e sionismo”? ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Istoreco (Istituto storico della Resistenza), alcune parti minoritarie di Rifondazione Comunista (Gianni Tasselli)  urlavano allo scandalo per il nostro convegno evocando la medaglia d’oro ottenuta da Reggio Emilia per la sua resistenza negli anni della guerra.

Non si deve parlar di certi temi dove ci sono certe medaglie.

Questo deve valere sempre anche se tutti i relatori escluso l’autore di questo libro erano di formazione marxista.

La conferenza fu un successo, il dibattito interessante.

Qualche tempo dopo le cronache parlaronono di un terribile attentato in Norvegia fatto da un giovane filosionista.

E sul sito dell’ANPI miracolosamente si stese un parallelo tra l’assassino di Oslo (lo ribadiamo: un filoisraeliano di ferro) e la nostra conferenza.

Siamo all’assurdo ma ci si deve credere.

Grave ignoranza o malafede? Il giudizio lo lasciamo a voi. Per chi ancora non ci credesse ecco una parte del testo dell’articolo comparso sul sito dell’ANPI di Reggio Emilia:

***Di fronte all’atroce attentato compiuto da un fanatico neonazista in Norvegia non ci si può limitare a considerare tale evento soltanto frutto di un malato di mente.

C’è da tempo un fantasma che si aggira per l’Europa: il fantasma del neonazismo e della supremazia della razza bianca, il fantasma dell’odio verso i “diversi”. C’è tutto un pullulare di agghiaccianti recuperi di teorie già viste e conosciute, e sperimentate nei loro effetti tragici, nell’Europa degli anni Trenta e Quaranta. Si va dal recupero delle teorie sulla “finanza ebraica” responsabile di ogni disgrazia economica e sociale (ne abbiamo sentito parlare anche a Reggio in un recente convegno con pretese storiografiche) , alla più “moderna” teoria della minaccia islamica sull’Europa. Teorie fra loro contraddittorie ma che insieme contribuiscono alla formazione di un magmatico brodo di coltura da cui possono scaturire, in fasi di crisi economiche e politiche come quella attuale, azioni violente di ogni tipo, anche quella che ha prodotto 93 vittime a Oslo .

L’Italia ha dolorosamente sperimentato, da Piazza Fontana a Brescia, alla Stazione di Bologna, all’Italicus, gli effetti dei tentativi reazionari basati sulle stragi di massa. Il 1° agosto p.v. passerà da Reggio la staffetta podistica Milano- Brescia- Bologna, che da anni mantiene vivo il ricordo della catena sanguinosa di eccidi con cui si è tentato di stravolgere la nostra democrazia repubblicana nata dalla Resistenza, eccidi rimasti in gran parte misteriosi sul piano giudiziario (soprattutto per ciò che riguarda i mandanti) quanto invece ben chiari nei loro obbiettivi sul piano storico. (…)***

AZZURRO (il primo colore che ci viene in mente, visto che e’ anche quello che insieme al bianco caratterizza la bandiera israeliana)

Due giorni prima del convegno di Reggio Emilia, l’8 giugno 2011, aveva luogo la presentazione del libro in Universita’ Cattolica. E su un blog abbastanza letto a Milano appariva un articolo sdegnato, pieno di falsita’ e giudizi sommari (non a caso poco dopo lo stesso blog ha pubblicato la risposta dell’autore alle gravi affermazioni in esso contenute).

Tra gli errori e le banalita’ si poteva leggere un’intervista a Moni Ovadia (attore teatrale, drammaturgo, scrittore ebreo) che pur non avendo letto il libro (parole sue!) affermava – prendendo un granchio di rare dimensioni – il seguente concetto non connesso al tema in questione:

“Il negazionismo è una forma di antisemitismo. Il negazionista mira a mostrare che gli ebrei sono comunque malvagi, sono cattivi, tramano nell’ombra. Ma allora come mai lo sterminio è avvenuto comunque? Sei milioni di morti. Con l’olocausto che è l’evento più documentato della storia”

Poche righe piu’ avanti – forse cercando di dare una maldestra stoccata all’Ateneno dei Cattolici Italiani – sosteneva in modo perentorio: “Tutti i carnefici della seconda guerra mondiale, sono stati educati al cristianesimo”.

Avete letto bene! “Sono stati educati AL cristianesimo”. Vaglielo a spiegare che la Chiesa Cattolica si oppose fermamente all’ideologia hitleriana con l’enciclica Mit Brennender Sorge, che il nazionalsocialismo era intrinsecamente anticattolico, che Pio XI cerco’ di scongiurare l’inizio del conflitto mondiale, che Pio XII diede aiuto agli ebrei di Roma durante la guerra e molto altro ancora. Bisognerebbe chiedere a Ovadia: anche i massacratori sovietici erano educati AL Cristianesimo? I tanti ebrei (alcuni, in particolare in Palestina, con le mani sporche di sangue), le cui simpatie per fascismo e nazionalsocialismo sono riportate nel libro, erano stati educati anche loro al Cristianesimo? Fermiamoci qui, per carita’.

In questa sezione si potrebbe aggiungere qualcos’altro ma, per brevita’, ci limitiamo al caso appena citato.

BIANCO (Nero no, a questi non possiamo attribuirlo, poi il bianco e’ il colore delle camicie di forza)

Un misto (poche unita’) di fakes facebookiani, pseudomilitanti pseudoneonazi. Di tanto in tanto, da questa pseudogalassia di identita’ piu’ virtuale che reale esce qualche  attacco tanto insignificante quanto rumoroso. Fastidioso piu’ per la grettezza e la falsita’ che lo qualifica che non per i suoi esiti, sempre fantozziani.

A questi ultimi non val la pena dedicare spazio anche perche’ la loro origine e’ del tutto dubbia e non inquadrabile, il loro colore difficilmente puo’ essere il nero o il bruno. Quand’anche in cuor loro lo fosse, sarebbe piu’ opportuno, nei casi in questione, qualificarli col bianco, colore – come abbiamo detto – delle camicie di forza.

Precisiamo qui che in nessun modo ci riferiamo a Thule Italia con cui – al contrario – abbiamo avuto un onesto confronto di vedute e un cordiale scambio di e-mail, pur nella diversita’ delle posizioni. La precisazione non sarebbe nemmeno necessaria visto il tono del post ma preferiamo ribadirlo per pura chiarezza.

***

Una strana allenza rosso(?)-azzurro(?)-bianca(?). Lo spettacolo continua.

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