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La rubrica “Diario di un fascista”? Sulla stampa sionista.

30 marzo 2011

Il dirigente sionista revisionista Abba Achimeir, che su un giornale palestinese (Doar Hayom) tenne nel 1928 una rubrica chiamata “Diario di un fascista”, non nascondeva in alcun modo le sue simpatie per i regimi che si stavano affermando in Europa in quegli anni.

Ora in Israele ha un francobollo dedicato. Già abbiamo parlato di lui in un’altra situazione in cui invocava la “macellazione” di un milione di ebrei polacchi.

Nel 1949 dovette difendersi dagli strali laburisti. Lo farà energicamente il 18 marzo 1949 vergando un articolo in cui dava sostanza ad una riflessione che toccava in profondità la questione:

“Il primo ministro è riuscito a gettare pubblicamente vergogna sul movimento al quale il vostro umile servo appartiene: «C’è un fascista tra di voi, Dio ce ne scampi». Dopo aver sentito questa condanna, eravamo tutti stupiti. È il “fascismo” l’unico pubblico peccato dell’autore di quest’articolo? C’era un tempo in cui Mr. D. Ben Gurion e i suoi compagni pubblicamente incolpava-no lo scrivente per l’omicidio del Dr. Arlosoroff, (Possa Dio vendicare il suo sangue!). Perché questi contiene la sua “magica” arte oratoria, e la basa sulla “scheggia” fascista, e non su una pesante trave, come ad esempio i dettagli dell’omicidio? Questo ci ricorda gli odiatori di Israele, che urlano a proposito di ebrei usurai , ma omettono di parlare dell’uso che essi fanno del san-gue dei bambini cristiani”.

Altrettanto interessante la riflessione di Achimeir – sul fascismo e sulla sua identità – che ci fa notare quanto da consistenti settori dell’ ebraismo e del sionismo, provenissero lodi nei confronti di questo modello e dei suoi rappre-sentanti. Sempre nello stesso pezzo: “E se voi volete domandare all’autore di questo articolo “Cos’è il fascismo?” – egli di ritorno vi propone una mezza dozzina di domande: è fascista il na-zionalsocialismo? E gli attuali regimi in Spagna, Portogallo, Argentina, SudAfrica? Qual’era il tipo di regime del governo Pilsudski prima della guerra? E De Gaulle, Churchill? Chi preferite? Il socialista Bevin o il fascista Franco? E si porrebbe fine alla vostra mezza dozzina di domande con una nota amara: i regime fascisti esistenti non hanno orientato le loro armi verso Gerusalemme e non hanno disturbato la città, come hanno fatto i regimi sociali-sti […]. C’è una differenza tra il fascismo dell’anno 1928 e il fascismo di 10 anni dopo quando la diplomazia Britannica spinse Mussolini nelle mani di Hitler. Per quanto riguarda il fascismo, non solo il più umile degli scrittori israeliani, ma anche uno scrittore di fama mondiale, dal nome Emil Ludwig, lo elogiava”.

[Dal capitolo 1 de “L’Asse Roma Berlino Tel Aviv”]

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  1. 14 giugno 2012 13:52

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